La festa in onore di Lorenzo campione del mondo ha registrato un piccolo fuori programma, per fortuna senza conseguenze. Dopo le polemiche per la gara di Valencia, lo stesso Jorge, accusato di un patto spagnolo con Marquez, non si è potuto godere in pieno i festeggiamenti nella sua Palma de Maiorca. Durante la programmata “processione” con la Yamaha insieme ai motoclub di tutta l’isola, la sua moto (non la MotoGP con cui corre il Mondiale ma una Yamaha R1) ha cominciato a fare uno strano rumore con tanto di fumo uscito dal motore.

La parata è stata annullata e Lorenzo è stato assistito con benda e antidolorifici. Nonostante l’incidente, Lorenzo ha voluto salire sull’autobus che trasportava il suo quinto titolo mondiale verso la sede del governo. Nel Consolat de la Mar il campione del mondo è stato ricevuto dalla presidente, Francina Armengol, e dal balcone ha poi salutato il pubblico e i suoi tifosi ricambiando l’affetto ricevuto e intonando la canzone “We are the champions” dei Queen.

Lorenzo aveva trascorso la giornata a Madrid ricevendo la Medaglia d’Oro al Merito Sportivo e aveva concesso un’intervista all’emittente Cuatro in cui aveva risposto a Rossi e alle accuse del presunto ‘biscottone’: “Lui parla di un accordo fra me, Marquez e Pedrosa, ma se andiamo a guardare la gara di Valencia, gli unici che avevano chiaramente detto che avrebbero aiutato Valentino Rossi sono stati i piloti italiani. E mi sembra che in gara abbiano fatto proprio questo, facendolo passare senza ostacolarlo in alcun modo”.