Una prima stagione così non se la sarebbe aspettata neanche lui. All’esordio come responsabile del team Repsol Honda, Livio Suppo, ha fatto filotto portando a casa il titolo piloti, team e costruttori. In un’intervista al sito ufficiale della MotoGP, il manager italiano tesse in primis le lodi di Marc Marquez: “La sua stagione è stata davvero incredibile e siamo orgogliosi di aver battuto tutti i record, non possiamo essere più felici per questo. E’ la novità fresca, sempre sorridente. È una persona meravigliosa. Penso che, insieme al suo talento, sia la sua dote migliore, lo porterà ad avere una lunga carriera”.

Suppo ammette però di essere rimasto sconvolto nel vedere Pedrosa perdere il titolo un’altra volta: “Mi dispiace davvero perché ritengo che Dani, ancora una volta a prescindere da sue colpe, abbia perso la possibilità di lottare per il campionato fino alla fine: ha finito con 34 punti meno di Marc ma in realtà, se non fosse stato per Sachsenring e Aragon, probabilmente sarebbe stato lì a giocarsela al punto. Anzi, questo è sicuro. Ha dimostrato di essere molto forte, non solo in sella ma anche mentalmente, riprendersi da quello che gli è capitato non è facile. Ha fatto una buona gara a Valencia e ha vinto a Sepang, sono davvero orgoglioso di lavorare con Dani”.

Sul cambio di squadra deciso da Marquez, che sarà seguito da molti del suo ex team in Moto2, Suppo ha le idee chiare: “Non ho mai visto un pilota che necessita così tanto della vicinanza della squadra. Va sempre a cena con i suoi meccanici la domenica sera, ha davvero bisogno di avere questa famiglia intorno che lo aiuti nei momenti difficili. A Phillip Island sarebbe stato facile far nascere degli attriti a causa dell’errore commesso ai box, ma in realtà è stato lui a tenere compatto il team prima di andare a vincere il campionato. Crediamo che i suoi tecnici attuali siano molto buoni, ma una volta che si vede il pilota così convinto ad averne vicino altri allora non c’è motivo per non accontentarlo”. 

Correre con massimo 20 litri di benzina sarà una rivoluzione ma “la tecnologia Honda è molto buona e non dimenticate che abbiamo lavorato insieme a Repsol per 20 anni. Repsol ci aiuterà a trovare il miglior carburante per permettere al motore di finire la gara. Il nuovo progetto RCV1000R sarà molto importante per HRC. La squadra ha fatto una buona stagione e i tecnici hanno lavorato per una moto meravigliosa. Ora guardiamo all’anno prossimo. I nostri piloti rimarranno gli stessi ma Jorge Lorenzo e la Yamaha saranno forti”. Notare Valentino Rossi non viene nemmeno nominato. I primi test parlano chiaro: la Honda resta la moto da battere anche nel 2014.