Le ammiraglie tornano di moda a Detroit, dove i vertici dell’automobilismo mondiale e statunitense si sfidano a suon di lusso, e tra le proposte non poteva mancare quella della Lincoln, americana per eccellenza, che propone la nuova Continental per rispondere all’offensiva che arriva anche dalla Corea con la Genesis G90.

La ricetta è quella di dare ampio spazio alla cura dell’abitacolo, per far sentire gli occupanti dei veri e propri privilegiati, mentre a livello estetico non ci sono state grandi rivoluzioni, visto che la linea rivela proporzioni piuttosto conservative.

Chiaramente, ci sono dei cambiamenti di stile, a cominciare dalla nuova calandra, e non mancano soluzioni hi-tech, come le maniglie a sfioramento, ma per il resto la linea della Continental risulta rassicurante come le classiche berline americane.

All’interno invece, spiccano i sedili anteriori, denominati Perfect Position, visto che risulta praticamente impossibile non trovare la posizione più adatta alla propria conformazione fisica con ben 30 regolazioni elettriche a disposizione.

Ma non è tutto, le poltrone anteriori, ma anche i sedili destinati ai passeggeri posteriori, presentano la funzione massaggio ed hanno la climatizzazione integrata. Mai più viaggi affaticanti lungo le autostrade americane dunque, e mai più stanchezza, visto che chi occupa la parte posteriore dell’auto può anche reclinare gli schienali dei sedili.

Pellami di qualità, inserti in legno ed alluminio, cristalli che aiutano a filtrare i rumori provenienti dall’esterno ed il nuovo sistema d’infotainment Sync 3, completano il quadro insieme all’impianto audio firmato Revel.

Insomma, il comfort prima di tutto, ma non mancano le prestazioni, che sono garantite da un V6 3 litri a doppia sovralimentazione, capace di erogare ben 400 CV che vengono erogati sulle quattro ruote grazie alla trazione integrale. Diversi i congegni per rendere più agevole la guida, come l’Adaptive Sterring, il Dynamic Torque Vectoring e l’immancabile cruise control adattivo.

Vedremo se questi elementi basteranno alla Lincoln per arginare una concorrenza sempre più agguerrita e intenzionata a fare grandi numeri negli USA.