I limiti di velocità non devono essere superati per una questione di sicurezza, ma molti automobilisti ritengono di saper discriminare autonomamente se corrono un pericolo o meno. Così capita che il piede sull’acceleratore sia pigiato un po’ troppo e si superino i limiti. Multa? Non per tutti.

Facciamo l’esempio di un viaggio in autostrada, in Italia, ovviamente. Sarà capitato un po’ a tutti di spingere la propria macchina fino a 130 Km/orari che è il limite consentito, per poi viaggiare alla velocità costante sul filo del rasoio. L’obiettivo? Risparmiare carburante e restare nella legalità.

Allo stesso tempo, sarà capitato di essere superati da altre macchine che schizzano via a 150, 180 km all’ora. Questi automobilisti poco prudenti non sempre corrono dei rischi. Molto spesso infatti, pur registrando l’infrazione, ci si trova davanti a macchine registrate all’estero. Le auto straniere in Italia, dicono le statistiche, sono il 5% del traffico totale ma commetto il 15% delle infrazioni.

Purtroppo le banche dati europee non riescono a colloquiare tra loro e la notifica delle multe non arriva quasi mai a destinazione. Tant’è vero che i ministri dei trasporti dell’Unione hanno raggiunto un accordo a Bruxelles per fare in modo che si possa accedere in tempo reale ai dati di tutti i veicoli immatricolati in Europa.