Dalla stagione 2002 Guido Meda è la voce ufficiale delle telecronache del motomondiale in onda su Italia 1. Il 22 maggio 2013 il telecronista italiano più famoso delle due ruote ha debuttato in libreria per la collana Controtempo di Rizzoli con Il miglior tempo. Segue le orme di un uomo, cresciuto giocando con le automobili, e che da sempre cammina in bilico tra donne e motori dove le prime sono la tata, la madre, la moglie, le figlie, le amiche. “Un libro di casini vari” twittava l’autore che racconta la passione e le storie di uomini spinti da questo sentimento, storie di motori e compagni di viaggio.

Tanti gli aneddoti: da un giovanissimo Valentino Rossi a Marco Simoncelli, ”uno dei pochi personaggi pubblici che si presentava esattamente com’era in privato” e alla sua voglia di abbracciare.  Il suo celebre “tutti in piedi sul divano” stavolta diventa “tutti seduti sul divano. Che c’è da leggere parecchio. Da scrittore inesperto, ho buttato giù il tutto immaginando la classica cartella giornalistica da 30 righe x 60 battute, avevo calcolato circa 300 pagine. Poi dalla Rizzoli mi hanno chiamato, e mi hanno comunicato che ne erano venute fuori 432. Poco male. Almeno come spessore per i tavoli che ballano non andrà bene”. 

Due anni fa ha dato il suo contributo a ‘Giù da gara, 10 anni di MotoGP’, un libro della redazione di Mediaset che ha una finalità anche sociale. (i proventi finanziano le missioni dell’aereo ospedale di Canguro Flights Aid e si aiutano bambini affetti da cecità curabile). Ora il suo esordio come romanziere.