La Lexus è riuscita nell’intento di dire la sua nel mercato americano sfidando i colossi tedeschi, marchi del calibro di Audi, BMW e Mercedes, e divenendo un Brand di riferimento per gli altri costruttori giapponesi impegnanti nel settore premium.

Adesso, la gamma del Marchio di lusso della Toyota è davvero completa, con diverse proposte, sia tradizionali che a ruote alte. Inoltre, l’arrivo della NX ha davvero portato una ventata di novità all’intero segmento dei SUV compatti.

Ovviamente, alla Lexus non dimenticano le berline con cui hanno iniziato la loro avventura commerciale, e così ecco che al concorso d’eleganza di Pebble Beach è stato presentato il restyling di un modello che può essere considerato un classico della Casa giapponese: la GS.

La novità sostanziale però, al momento preclusa nel nostro mercato, dove la Lexus presenta una gamma essenzialmente ibrida, è l’arrivo di una nuova motorizzazione sovralimentata. Si tratta del 2 litri a quattro cilindri capace di erogare 241 CV e 350 Nm di coppia massima, che lavora in sinergia con un cambio automatico ad 8 rapporti.

La GS 200t, questo il nome completo del modello in questione, andrà a completare la gamma GS composta dalla GS 350, spinta da un V6 3.5 da 311 CV e 380 Nm di coppia massima (5 CV in più e 4 Nm ulteriori rispetto al modello precedente), e dalla GS 450h.

In futuro potrebbe arrivare anche la GS F che con il suo V8 preso in prestito dalla RC F promette prestazioni esaltanti, migliori della precedente, ma ancora apprezzata dagli appassionati, IS F. Dunque, una scelta di motori davvero completa per la berlina della Lexus che vanta diversi estimatori negli USA.

Quello che colpisce, vedendo l’arrivo del motore 2 litri sovralimentato, è la percezione di un mercato americano che è sempre più orientato verso il downsizing, soprattutto adesso che il turbo è tornato di moda ed offre una possibilità concreta di ridurre le emissioni inquinanti.