Il prezzo delle polizze assicurative per auto e moto continua ad aumentare. La spiegazione è da cercare nel cosiddetto principio di solidarietà che vuole che i premi pagati dalle assicurazioni siano ripartiti tra tutti gli assicurati, in modo da non pesare solo sull’incidentato.

Peccato che le assicurazioni, fanno notare alcune assicurazioni e altrettanti politici, sono costrette a pagare moltissime lesioni lievi nel cui insieme rientrano anche i famosi colpi della frusta.

Soprattutto al Sud, gli automobilisti sfruttano le assicurazioni per mettersi in tasca un consistente gruzzoletto dopo aver pagato i danni causati alla vettura. Per far fronte alle frodi e determinare una calmierazione dei prezzi delle assicurazioni, c’è una proposta “parlamentare”.

A sostenerla anche l’Ania, l’associazione che riunisce le assicurazioni. In sintesi si propone di rimborsare i danni lievi soltanto se comprovati da un’opportuna documentazione medica. La volontà è quella di non pagare più i danni soltanto “lamentati” dagli automobilisti o dai loro passeggeri.

Ci sarà bisogno di un certificato relativo alla lesione al collo per avere un rimborso effettivo.

In Parlamento la proposta unisce tutti gli schieramenti dal Pd, al Pdl, passando per l’Italia dei Valori e il Terzo Polo.

Le associazioni di consumatori, però, sono già scese sul piedi di guerra e ritengono questo provvedimento un modo per far risparmiare soldi alle assicurazioni a danno degli automobilisti per i quali la riduzione del premio non è data assolutamente per certa.