Del gran premio indiano resterà nella storia l’impresa di Vettel che pur avendo in tasca il campionato del mondo non rinuncia a far scrivere il suo nome nel libro dei record.Abbiamo sviscerato il gran premio indiano notando la maestria di Vettel che dall’inizio alla fine è riuscito a guidare la gara. Anche facendo i necessari pit stop non hai perso la testa della corsa.

Una prova di bravura ma soprattutto una dimostrazione di carattere. Vettel non si tira indietro, non si siede sugli allori, lavora per la sua soddisfazione personale e per portare ancora successi in casa Red Bull.

La sua gara è praticamente perfetta e segue una sessione di qualificazioni altrettanto impeccabile. Non ci si può dilungare troppo su quel che tutti hanno visto, ma se dovessimo dargli un voto, non potremmo evitare il 10 con tanto di lode.

Interessante anche la performance di Button che giro dopo giro, dopo una partenza davvero formidabile, riesce a tenere testa a Vettel. Di tanto in tanto lo impensierisce anche ma il distacco del tedesco è sempre lì, tre o cinque secondi.

Un tira e molla che tiene incollati i telespettatori allo schermo, soprattutto quando si capisce che per Button, quel circuito non è affatto facile. Eppure, guadagnata la seconda posizione non la perde fino alla fine: un bel 9 se lo merita tutto.

Sul terzo gradino del podio ci è finito Alonso che avrebbe sperato in qualcosa di più, giusto per tenere aperto ancora un po’ il campionato costruttori dove si lotta per la seconda posizione. Alonso fa una gara strategica.

Lascia Webber intesta fino alla fine, poi approfitta del pit stop dell’avversario e di qualche errore del Red Bull per portarsi nel terzetto di testa. Alla fine conclude la gara con un recupero grandioso a soli due secondi da Vettel. Otto pieno.