Il motogp olandese è stato segnato soprattutto dalla caduta di Lorenzo causata da Bautista che ha messo fuori gioco il campione del mondo in carica, lanciando verso la testa della corsa e verso il traguardo, Casey Stoner, l’unico finora ad aver dimostrato di essere in odore di campionato. 

Stoner ha corso senza sapere di non avere avversari temibili come Lorenzo alle spalle. Ha fatto la sua gara, tutta in testa ed ha rimescolato le carte sul tavolo iridato. Un 9 per la determinazione se lo merita tutto.

Meno convincente la prestazione di Pedrosa che comunque è salito sul secondo gradino del podio ma ancora una volta ha mancato lo sprinti finale e si è dovuto accontentare di restare alla ruota del compagno di squadra. Gli diamo un bel sei ma solo perché i punti che ha accumulato sono un bel po’.

Si merita un bell’otto e mezzo Dovizioso che ha corso una gara al limite ma è stato bravo a non perdere la testa inseguendo il podio fino all’ultima curva. Ha vinto la sua personale battaglia con Spies, uno dei punti salienti del MotoGp olandese.

Dov’è finito Crutchlow? In quarta posizione, ma solo perché si è ripreso sul finale. In fondo è un ottimo pilota a si merita un sette d’incoraggiamento.