Audi mette il marchio dei quattro cerchi sulle moto della italiana Ducati acquisendola ma già parecchi anni prima altri mezzi a due ruote avevano nel marchio questo
simbolo. Sono le tedesche DKW appartenenti al gruppo Auto Union AG fondato nel 1932 proprio dalla fusione dei marchi DKWAudi, Horch e Wanderer. Lo stemma era costituito da quattro cerchi interconnessi allineati orizzontalmente che rappresentano l’unione delle quattro Case.

Finita la Seconda Guerra Mondiale la Auto Union passo alla Daimler-Benz e infine nel 1964 passò nelle mani della Volkswagen. Da allora Audi mantenne il marchio della Auto Union e ora dopo le mitiche DKW AutoUnion riappare nell’ambito motociclistico con le bicilindriche di Borgo Panigale.

Per capire meglio la storia, la tecnica e lo spirito di questa nuova fusione abbiamo scelto una moto da gran premio degli anni ’50 della Dkw Auto Union: la 350 GP tre cilindri. Partendo dai monocilindrici passando attraverso i bicilindrici i tecnici tedeschi costruirono un prototipo a V tre cilindri per partecipare al Mondiale di velocità. Fu un successo contro le concorrenti ancora fedeli al classico 4 tempi. Persino i tecnici giapponesi della Honda si ispirarono ad essa negli anni ’80 per realizzare i prototipi della tre cilindri NR500GP, rimasta incompiuta, e la plurivincente NS500 di Spencer.
Chissà mai che trovando nel cassetto altri marchi motociclistici come DKW/HERCULES vedremo un giorno rinascere una tassellata scrambler di 450 cc. Perché no…