Era la fine di maggio 2011 quando Volkswagen lanciò il “People’s Car Project“: un concorso destinato agli internauti cinesi nel quale veniva chiesto di progettare veicoli e tecnologie per le Volkswagen del futuro. Dopo 11 mesi, 33milioni di visitatori e 119.000 progetti inviati al Salone di Pechino il colosso tedesco ha realizzato e mostrato i 3 progetti più meritevoli.

Il primo si chiama Hover Car ed è un futuristico veicolo in grado di fluttuare letteralmente sulla strada grazie ad una rete stradale elettromagnetica. Un po’ come i treni a levitazione magnetica maglev (ad esempio quello che collega Shanghai al suo aeroporto). La propulsione è naturalmente a emissioni zero e l’abitacolo è posto all’interno della ruota, cosa che ricorda le strane motociclette di Men In Black III.
Il secondo progetto si chiama Music Car e consiste in una Volkswagen Maggiolino la cui carrozzeria è completamente ricoperta da LED organici in grado di cambiare colore a seconda della musica che si sta ascoltando.

Terzo e ultimo progetto presentato ha il nome di Smart Key e le sembianze di una sorta di piccolo smartphone con schermo touch hd spesso appena 9 mm. La sua funzione è suggerita dal nome: si tratta infatti di una chiave elettronica multifunzione che tramite connessione 3G informa il proprietario su vari parametri dell’auto e dell’ambiente che la circonda, come lilvello del carburante e condizioni climatiche.

La durata del “People’s Car Project” inizialmente doveva essere di un anno ma visto il successo dell’iniziativa la scadenza è stata posticipata a data da destinarsi. Un segno di come l’auto stia diventando sempre più un fenomeno sociale dove gli utenti vengono coinvolti fin dalle prime fasi (proprio come fatto da Nissan con il Project 370Z)