Niki Lauda è conosciuto da tutti  come una persona senza peli sulla lingua. Ma questa volta, l’ex campione austriaco di Formula Uno riconosce da solo di aver esagerato, definendo la Ferrari del 2014 una “macchina di merda”. L’attuale presidente non operativo Mercedes ammette di aver spinto troppo sull’acceleratore e il giorno dopo fa retromarcia.  A El Pais la dichiarazione shock (intendiamoci, la Rossa di Maranello sta facendo la figura della comparsa al Mondiale, ma per gli innamorati del Cavallino non sarà mai una merda), p0i la necessità di fare ammenda.

“Chiedo scusa alla Ferrari, al presidente Luca Cordero di Montezemolo, ai tifosi italiani: non dovevo proprio usare quella parola. Ho sbagliato. Ho chiamato il presidente e anche a lui ho spiegato la mia costernazione per questo incidente che non doveva affatto capitare. Colpa mia, perdonatemi. E’ come se fossi arrivato lungo in una frenata, può succedere”.

Il campione del mondo 1975, 1977 e 1984 si cosparge dunque il capo di cenere. Le critiche alla Ferrari ci possono stare, ma quel vocabolo ha scosso tanto chi tiene alla Rossa. Che in questo momento è quarta nella classifica costruttori e vede Fernando Alonso quarto nella classifica piloti e Kimi Raikkonen addirittura dodicesimo. Proprio Lauda chiosa con una punta di ottimismo: “Ho notato una Ferrari in progresso ad Hockenheim e mi sono divertito a vedere Alonso scatenato nei duelli che ha fatto. Mi aspetto che siano in grado persino di contrastarci”.