Land Rover Defender è andato in pensione all’inizio di quest’anno, di fatto, ma si sa un mito, un’icona, una leggenda non va mai in pensione definitivamente perché si porta dietro un carico di appassionati del settore che continuano a sostenere, a valorizzare e a volere che la Defender non passi “a miglior vita”. Dopo 68 anni di carriera, l’auto fuoristrada per eccellenza, potrebbe anche congedarsi ma dopo aver venduto 2 milioni di unità a livello planetario Jim Ratcliffe, presidente e direttore esecutivo di Ineos, gigante della chimica da lui fondato nel 1998 e milionario britannico, nella top 50 del Regno Unito, ha l’ambizioso progetto di riprendere, nuovamente, la produzione.

Una passione lunga 68 anni che ha attraversato periodi storici diversissimi tra di loro e che ha accompagnato la vita di persone lontane nel mondo che sono state accomunate dalla presenza dell’icona dell’off-road, il Land Rover Defender. Nel febbraio del 2016, a Solihull, lo stabilimento dell’azienda britannica, è stato prodotto l’ultimo esemplare di Defender: una 110 Station Wagon (unità numero 2.016.933) assemblata in quindici ore. Mentre qualche mese prima l’esemplare numero 2.000.000 di Land Rover Defender è stato battuto all’asta benefica per una cifra di 400.000 sterline, più di 515.000 euro. Questi due eventi fanno capire quanto è influente ed importante nel panorama dell’automobilismo la Defender.

La società britannica Jaguar Land Rover ha annunciato che tra due anni, nel 2018, arriverà l’erede ufficiale della Defender con un’identità nuova, più moderna. Ma come si fa a dimenticare la storia in favore della contemporaneità? Ed è per questo che Jim Ratcliffe vuole portare avanti con determinazione il suo ambizioso progetto, ossia quello di continuare la produzione del Land Rover Defender.

Come? La domanda vale 1 milione di sterline. E’ difficile saperlo ma il miliardario britannico ha le idee ben chiare e la convinzione di poter ridare una nuova vita alla Defender. Il passo, quello più logico, potrebbe essere quello di acquistare i diritti legati alla vettura ma dipenderà dalla volontà di Land Rover di lasciarli andare oppure tenerli in cassaforte. Di certo anche Land Rover è sensibile a questo argomento visto che ha avviato il programma Heritage Restoration per la restaurazione e la vendita del pick-up agli appassionati in tutto il mondo.