Come si farcisce il tempo tra un gran premio e l’altro? Con una bella dose di gossip e lamentele. Lo sa bene Alonso che dal suo profilo ufficiale di Twitter mostra il nuovo tatuaggio sulla schiena e poi alla CNN sputa il rospo su questo campionato. 

Non deve essere bello guidare la classifica mondiale e – nonostante l’impegno – sapere che per arrivare alla fine conta più la fortuna che la dedizione dei tecnici e la prestanza dei piloti.

E’ questa a grandi linee l’opinione di Alonso che mette benzina sulle polemiche riguardo l’incertezza del campionato automobilistico.

“E’ come una lotteria, non vince sempre la squadra più forte”. La stagione è imprevedibile, lo ha detto anche Hembery ma questo piace agli spettatori dei gran premi. Sull’arena internazionale però, le continue modifiche del regolamento, spiega Alonso, possono determinare una perdita di credibilità della F1.

Sarà proprio così? Lo spagnolo di Maranello, poi, insiste sul concetto:

E’ inammissibile che non siano le squadre, i piloti, le strategie migliori a vincere, perché al momento, visto dall’esterno, sembra che chiunque possa chiudere al primo posto una gara.

Il talento, il team, le performance contano di meno. È come una lotteria. Ma quello che si ottiene in F.1 non arriva mai per caso e deve essere chiaro che quando vinci, è perché hai lavorato meglio degli altri. E forse al momento questo non accade sempre.