E’ difficile immaginare un personaggio del calibro di Casey Stoner in abiti civili, senza la tuta di pelle d’ordinanza ed una moto da corsa ad attenderlo ai box. Eppure è accaduto, quando il pilota australiano ha fatto visita alla storica fabbrica di Sant’Agata Bolognese, dove nascono le Lamborghini.

Ovviamente, un cercatore d’adrenalina come lui non può non amare anche le belle auto, soprattutto se sono veloci, come le Lamborghini. L’ex pilota di Moto GP, forte di due titoli mondiali nella massima espressione del motociclismo, ha incontrato il presidente e AD del Toro, Stephan Winkelmann e il Direttore Ricerca e Sviluppo, Maurizio Reggiani.

“Per me è stato un giorno incredibile, è qualcosa che desideravo fare fin da quando ero bambino: avere l’opportunità di guidare una di queste vetture e vedere come sono costruite. In passato ho conosciuto da vicino alcune aziende italiane e ho visto quanto impegno e quanta passione mettono in ciò che fanno, dal design alla produzione. Vedere in prima persona ciò che significa produrre queste vetture è andato ben oltre le mie aspettative. Mi ha dato un nuova prospettiva da cui guardare Lamborghini e al valore contenuto in questo marchio”.

Al termine della visita, Stoner è andato via con una Huracan rosso fiammante che terrà in prova per qualche giorno. Non poteva concludersi altrimenti un incontro come quello tra il funambolo australiano ed i vertici della Casa di Sant’Agata.

Infatti, era più che logico che, avendone l’opportunità, Stoner, avrebbe preso volentieri le chiavi di una delle vetture del Toro, in questo caso la più piccola e agile Huracan, forte di un V10 da 5,2 litri capace di erogare ben 610 CV e di spingerla fino una velocità massima di 325 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi.

Ma non è detto che in futuro il pilota in questione non possa diventare cliente, o magari improvvisarsi tester della più potente Aventador, magari della SV, dotata di ben 750 CV.