Quando venne presentata, in occasione del Salone di Ginevra del 1966, rappresentò qualcosa di rivoluzionario, stiamo parlando della Lamborghini Miura, prodotta tra il 1966 e il 1973 ed entrata di diritto, in  maniera prepotente, nella storia dell’auto.

Non a caso si tratta di una delle supercar migliori di tutti i tempi, e, al momento non dimostra affatto di avere 50 primavere sulle spalle, anche se in effetti sono trascorsi 50 anni da quando debuttò come la più veloce vettura stradale allora in produzione.

Per questo particolare ed importante anniversario, la Casa di Sant’Agata Bolognese ha inviato due Miura dal suo museo a percorrere le strade utilizzate nel film “The Italian Job”, diretto da Peter Collinson. Le due vetture hanno viaggiato tra i tornanti della strada statale 27 vicino al Gran San Bernardo, nel cuore delle Alpi italiane.

Si tratta di un percorso che è stato aperto appositamente per questo evento, ed ha visto la presenza dei mezzi Anas, oltre a quella, imprescindibile della Polizia Stradale. Insomma, due bellezze mozzafiato a confronto, quella delle Alpi e quella della Miura, un’auto straordinaria, disegnata da Marcello Gandini e che lasciò tutti senza parole quando arrivò a Montecarlo, in occasione del gran premio di formula 1 concomitante con la sua presentazione.

La leggenda narra che, dopo la sua apparizione al gran premio, arrivarono diversi ordini per quella che divenne l’auto sportiva più desiderata dell’epoca e che tracciò una nuova strada a livello tecnico: quella del motore centrale. Una soluzione pioneristica di Lamborghini che, da allora, è stata scelta da tutte le vetture più performanti, quelle che stabiliscono record di velocità e si pongono come un riferimento prestazionale in confronto alle altre.