La Lamborghini è in procinto di realizzare il suo SUV, meglio conosciuto come Urus, e, secondo indiscrezioni arrivate ai colleghi di Quattroruote, la vettura sarà costruita in Italia. Niente delocalizzazione produttiva a Bratislava dunque, come si temeva fino a poco tempo fa.

A quanto pare, si attende solamente un comunicato ufficiale del Governo, visto che le trattative con la Casa del Toro, sarebbero, è bene utilizzare il condizionale, andate a buon fine. Grazie ad incentivi ed agevolazioni per un totale di circa 80 milioni di euro, il SUV Lamborghini dovrebbe essere costruito sul suolo italico.

Dunque, sarebbero scongiurate le paure di chi temeva che la Casa di Sant’Agata Bolognese avesse intenzione di spostare una delle sue produzioni più importanti, probabilmente quella con maggiori potenzialità commerciali, al di fuori del territorio italiano.

Chiaramente, si attende ancora il disco verde per la produzione che ormai dovrebbe essere imminente, e già iniziano ad esserci varie ipotesi legate alle motorizzazioni che la Urus potrebbe avere sotto il cofano. D’altra parte, la gamma di propulsori Audi, che detiene la proprietà del Marchio, è decisamente vasta, mentre non mancano motori potenti in cuor di Sant’Agata, come gli affascinanti V10 e V12.

Inoltre, c’è interesse anche sul pianale che verrà utilizzato per questo SUV ad alte prestazioni, e sulla tipologia di carrozzeria, e circola addirittura la voce di una variante ibrida plug-in. Magari realizzata sulla base del concept visto al salone di Parigi lo scorso anno.

Insomma, sono tanti gli interrogativi intorno alla nuova Lamborghini Urus, ma una cosa è certa: la Casa di Sant’Agata Bolognese si avvia ad incrementare in maniera significativa il suo giro d’affari ed anche se rimane un Marchio di nicchia, inizia ad essere una fonte di ricavo importante per il Gruppo Volkswagen a cui appartiene, e rappresenta un esempio d’eccellenza produttiva nel nostro paese.