A Los Angeles la Lamborghini torna alle origini e propone un modello per i puristi della guida, per i clienti che non scendono a compromessi con le emozioni e sono sempre alla ricerca della massima adrenalina: la Huracan LP580-2.

La sigla indica che il motore è montato in posizione longitudinale e che è posizionato sull’asse posteriore, il numero centrale identifica il quantitativo di cavalli disponibili, mentre il 2 indica le ruote motrici, 2 appunto, quelle posteriori.

Come la mitica Miura, l’incredibile Countach, o come la prima Diablo, quella selvaggia. Ecco appunto, si torna alla vecchia scuola, quella a cui per un periodo aveva aderito anche la Gallardo con la versione dedicata al noto collaudatore Valentino Balboni e poi con la LP550-2.

Per riconoscere la nuova Huracan basta guardare il paraurti anteriore e le prese d’aria, tutto è stato semplificato, e si è rinunciato persino ai freni carboceramici per lasciare il posto ad un impianto con dischi tradizionali. Questi interventi hanno permesso di allargare il listino verso il basso, visto che per entrare in possesso della Huracan LP580-2 sono necessari 150.000 euro, a cui bisogna aggiungere l’inevitabile fardello delle tasse.

L’aspetto interessante è che la perdita di potenza rispetto alla variante integrale da 610 CV è compensata da una perdita di peso, con 33 chilogrammi in meno, a tutto vantaggio dell’agilità tra le curve. Chiaramente, i 580 CV erogati dalla 2 ruote motrici bastano e avanzano per divertirsi, mentre l’erogazione è robusta per via di una coppia di 540 Nm.

Ne consegue che anche le prestazioni siano allineate a quelle della versione con le 4 ruote motrici, con uno 0-100 km/h coperto in appena due decimi di secondo in più, veramente difficili da percepire, ed una velocità massima di 320 km/h. Interessanti i consumi, grazie al sistema di disattivazione parziale dei cilindri che consente alla vettura di accontentarsi di 11,9 litri di benzina per percorrere 100 km.