La Lamborghini Huracan ha ricevuto una promozione netta da pubblico e critica grazie alla linea slanciata, affusolata ed elegante allo stesso tempo, e ad una agilità su strada che non fa rimpiangere quella della Gallardo.

Con il suo V10 da 5,2 litri, capace di esprimere 610 CV, le prestazioni sono di primo livello e così non si fa fatica a credere a quello che recita la scheda tecnica, ovvero una velocità massima dichiarata di 325 km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in appena 3,2 secondi.

Ma tra gli automobilisti più sportivi, si sa, ci sono quelli che vogliono sempre qualcosa di più, che amano sentire il posteriore dell’auto andare in derapata nella guida in pista, e per i quali la trazione integrale della Huracan, seppur con l’azione della coppia preponderante al posteriore, risulta troppo conservativa. Quindi, ecco che i vertici della Casa di Sant’Agata stanno lavorando alla versione a 2 ruote motrici, nella quale la potenza viene erogata esclusivamente al retrotreno.

La Huracan LP 610-2, questo il suo nome completo, è prevista per il prossimo anno e, in base a quanto dichiarato dal capo dei collaudatori Lamborghini, Giorgio Sanna, al mensile EVO, dovrebbe essere distinta in 2 versioni: una più performante e leggera, che avrebbe come missione quella di far concorrenza alla Ferrari 488 GTB, ed un’altra più “convenzionale”, che diventerebbe la variante entry-level della gamma.

Il ritorno alla trazione posteriore su una Lamborghini avvenne mediante la Gallardo dedicata allo storico collaudatore Valentino Balboni e adesso, con la Huracan questa tradizione dedicata ai Tori più imprevedibili e difficili da domare, che possiedono lo spirito indomito delle prime vetture made in Sant’Agata Bolognese come la Miura o la Countach, dovrebbe continuare.

Certo, al momento è presto per capire quali modifiche verranno effettuate sulla vettura in questione, ma è chiaro che un aumento di potenza sarà necessario per colmare il gap di 60 CV che separano la Huracan dalla Ferrari 488 GTB. Inoltre, per ridurre il peso, alcune componenti potrebbero essere realizzate in fibra di carbonio, ma alla Lamborghini sapranno trovare di certo la ricetta giusta per sviluppare la loro V10 e renderla ancora più performante.