La Lamborghini Aventador SV ha guadagnato 50 CV, per una potenza totale di 750 CV, ed ha perso 50 chilogrammi, per un handling migliore, guadagnando, inoltre, un’aerodinamica dedicata. Tutto questo comporta un aumento significativo delle prestazioni, come si evince dalla prestazione fatta segnare sul vecchio Nurburgring.

Con i pneumatici P Zero Corsa a tenerla tenacemente attaccata all’asfalto, l’Aventador SV ha impiegato meno di 7 minuti, 6’59”73 per l’esattezza, per percorrere i circa 20 km dell’inferno verde. Una prestazione significativa e degna di nota, se si pensa a quanto hanno fatto in passato auto molto più adatte alla guida in circuito.

Infatti, le Radical SR8 LM ed SR8 hanno girato, rispettivamente, in 6’48 e 6’55, mentre un’altra sportiva, particolarmente potente, un’hypercar come la Porsche 918 Spyder, ha maturato un tempo di 6’57 ed una supercar pazzesca, che risponde al nome di McLaren P1, non ha ancora ufficializzato la sua prestazione.

Insomma, in questo elenco la Lambo ha decisamente ben figurato, se si pensa che ha staccato di ben 9 secondi una sportiva temuta da tutti come la cattivissima Nissan GT-R Nismo e che non è poi così dietro ad altre vetture pensate solo per la pista.

Infatti, non è un mistero che la Pagani Zonda R e che la Ferrari 599XX, abbiano fatto segnare sul cronometro, rispettivamente, un tempo di 6’47”50 e 6’58”16. L’ultimo in particolare, molto vicino a quello della sportiva di Sant’Agata.

Si tratta di un ottimo biglietto da visita per questa supercar del Toro spinta dal V12 aspirato e apparsa in pubblico, per la prima volta, durante lo scorso salone di Ginevra. Una prestazione che ha messo in luce la bontà di un progetto che, seppur non recentissimo, si avvale dell’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, e di tanta fibra di carbonio.

Chiaramente, le potenzialità in circuito non saranno un argomento significativo in fase di vendita, ma a livello d’immagine, il giro veloce su vecchio Nurburgring ha sempre il suo valore intrinseco.