Si è concluso dove tutto è cominciato: a Sant’Agata Bolognese dove, 50 anni fa, Ferruccio Lamborghini, industriale nella produzione di macchine agricole, fece costruire la prima automobile sportiva che portava il suo nome. La leggenda vuole che sei mesi prima, lamentandosi con Enzo Ferrari della frizione montata sulla vettura del Cavallino appena acquistata, Lamborghini si sentì rispondere che la macchina andava benissimo, ma lui era più abituato a guidare trattori. E così nacque un’altra leggenda.

Mezzo secolo dopo tante cose sono cambiate. Il sangue emiliano si è mescolato al denaro e all’organizzazione tedesca della Volkswagen, ma le vetture che escono da Sant’Agata continuano a somigliare ai tori da combattimento dai quali i singoli modelli prendono il nome: potentissime, brutali e furiose.

Durante questa settimana la casa ha festeggiato questa ricorrenza facendo attraversare l’Italia in quattro giorni a 350 vetture Lamborghini provenienti da tutto il mondo, il 40% delle quali sono storiche. Dal Castello Sforzesco di Milano a Forte dei Marmi, da Grosseto a Pisa, da Arezzo a Roma, da Bologna a Sant’Agata, dove ieri si è chiuso il tour.

Qui sotto una gallery e un video su questa prestigiosa manifestazione.