La vita e i trionfi di un marchio si riflettono soprattutto su quanto rimane nella testa delle persone. E dire che la Vespa abbia rappresentato e ancora oggi rappresenta il Made in Italy per eccellenza è fin troppo riduttivo: perché la due ruote più celebre del pianeta è stata simbolo di un’era, l’icona di un’epoca dove si cercava spensieratezza, leggerezza, gioia di vivere.

E la Vespa incarnava per davvero tutti questi crismi. Oggi, nel giorno esatto del suo 70esimo compleanno, celebriamo nuovamente il mito della due ruote per eccellenza, con una fotogallery che ci fa tornare indietro nel tempo e ripercorrere questi sette decenni di storia.

Un successo che iniziò alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando Enrico Piaggio, proprietario di un’azienda che già era leader nella produzione di motori d’aereo e quadrimotori da bombardamento, si ritrova a dover ripartire, al termine di un conflitto che ha raso a zero la sua azienda e tutta l’economia del paese. E dunque, ecco l’idea creativa: un mezzo a due ruote che permetta di spostarsi liberamente, economico e dai minimi consumi.

Il progetto è dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, uno che non ama la motocicletta. Ed è proprio da questo suo disprezzo per le motociclette che, paradossalmente, nasce la storia della Vespa: si cerca qualcosa di nuovo, un modello sulla falsariga di quelli già in commercio ma con la “popolarità della bici e l’eleganza e la comodità dell’automobile”.

E dunque via la catena, dentro la scocca portante a presa diretta, cambio sul manubrio e carrozzeria di protezione. Il nome viene coniato direttamente da Piaggio: e così, dallo stabilimento di Pontedera, esce il 29 marzo 1946 la Vespa 98cc, prodotta in duemila esemplari, quadriplicati l’anno seguente con la 125.

Il mito è lanciato: la Vespa approda nel 1950 in Germania, tre anni dopo i Vespa club contano 50.000 iscritti. Slogan stimolanti e testimonial d’eccezione come Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane” catturano molteplici curiosi e la Px (1977) firma il record di vendite con 3 milioni di esemplari. Una storia di successo, che ha un solo rallentamento quando, in difficoltà economiche, la Vespa viene acquisita dal fondo tedesco Morgan Greenfell, salvo poi il ritorno (2003) in Italia e agli utili grazie a Roberto Colaninno. Gli ultimi modelli prodotti sono la 946 Emporio Armani, affiancata da Primavera, Sprint e Gts.