L’auto a guida autonoma hanno un codice della morte, ma cosa significa? Partiamo dall’inizio: al momento l’ auto senza pilota, ossia la guida autonoma, sta piano piano prendendo piede. Sarà l’innovazione più importante dei prossimi anni e presto molte casa automobilistiche inizieranno a commercializzare questo tipo div vetture ma ancora manca una vera e propria regolamentazione all’interno dei vari stati.

Ciò che preoccupa però è, come reagisce l’auto se dovesse incontrare davanti a sé dei pedoni che attraversano all’improvviso la strada? Un team di ricercatori con a capo Jean-Francois Bonnefon della Toulouse School of Ecnomics ha cercato di dare una risposta a questa domanda. Secondo il team francese l’auto si comporterebbe come tutti noi e quindi sterzerebbe. Questo comportamento però porta spesso alla morte del pilota. Ma se l’automobilista proceda con questa manovra per istinto, l’auto lo farebbe attraverso un algoritmo preciso che potrebbe decidere di sacrificare il pilota per salvare i pedoni. Questo codice è definibile il “codice della morte”.

I ricercatori hanno scritto: “Si tratta di una sfida formidabile per definire gli algoritmi che guideranno gli AVs (veicoli autonomi) di fronte a questi dilemmi morali. Noi sosteniamo che per raggiungere questi obiettivi, i produttori e le autorità dovranno fare approfonditi studi psicologici per una soluzione etica in incidenti che coinvolgono AVs”.

Il “cervello” dell’auto ragiona cosi: sacrifico la vita del pilota, ossia di un numero, l’uno e salvo la vita del gruppo di pedoni che sono in maggioranza e quindi sono più vite salvate. All’interno dello studio dei ricercatori ci sono diverse interviste realizzate alle persone che messe davanti alla stessa decisione optano per salvare i pedoni e sacrificare il pilota ma, ovviamente, a patto che il pilota non siano loro.

Anche il MIT Technology Review ha voluto esporre la propria teoria, dichiarando: “Se poche persone acquistano automobili senza pilota perché programmate per sacrificare i loro proprietari, poi sempre più persone rischieranno di morire perché le auto normali hanno molti più incidenti di quelle a guida autonoma”.