È proprio il caso di parlare di maledizione Ferrari, dopo una stagione all’insegna delle ripetute delusioni e a coronamento di un finale di campionato mondiale condito di avvicendamenti e polemiche che hanno visto protagonista Alonso e il team di Maranello, mancava solo che andasse a fuoco la F-14 T. Cosa che purtroppo si è verificata durante la sessione di prove libere nel circuito di Sao Paolo in Brasile.

È successo tutto a 25′ dalla fine della sessione quando il dinamico duo Rosberg-Hamilton stava già di nuovo dominando la scena girando su tempi non stratosferici ma abbastanza lontani da tenere a debita distanza gli inseguitori. Il vecchio motore della Ferrari F-14 T utilizzato per le libere ha esalato l’ultimo respiro liberando un alito di fiamme facendo preoccupare il paddock della Rossa e, soprattutto, lo stesso Fernando Alonso costretto a interrompere la sessione e a fare addirittura il vigile del fuoco domando la vampata con un estintore, fortunatamente senza conseguenze.

Nessun problema anche da un punto di vista di risultati, con Alonso che “blocca” le sue qualifiche in settima posizione provvisoria a meno di un secondo da Rosberg allontanando così quella che sarebbe stata l’amara prospettiva di partire da pit-lane non prendendo parte alla sessione di qualifiche del sabato. Una magra consolazione è data dal risveglio di Raikkonen che ha girato su ritmi davvero interessanti interpolandosi allo scadere del tempo in terza posizione tra Hamilton e Ricciardo a più di 5 decimi da Rosberg.