Sono tutti d’accordo nel definire la gara australiana, la prima del lungo campionato di Formula 1, una gara tranquilla. Anche se l’intervento della safety car, per quanto necessario, è riuscito a rinvigorire la gara e le polemiche. Stavolta però non parliamo di Vettel.

L’ingresso della safety car annulla tutti i distacchi ma quando la macchina di sicurezza è in pista è necessario attenersi a certe regole. Non sembra che sia chiaro a tutti.

La safety car, a Melbourne, è entrata in pista sul finale del gran premio per rimuovere la macchina di Petrov vittima di un guasto probabilmente di natura elettronica. In quell’occasione Vettel ne ha approfittato per soffiare la seconda posizione ad Hamilton. 

Il campione del mondo, però, l’ha fatto correttamente. Non è stato lo stesso per Kovalainen, il pilota della Catheram, la ex squadra di Jarno Trulli. Il finlandese infatti, prima che la macchina di sicurezza uscisse dalla pista, ne ha approfittato per superare due colleghi.

I giudici di gara sono stati inflessibili: è stata definita una penalizzazione di 5 posizioni sulla prossima griglia di partenza a Sepang. Una decisione definita dura ma presa con filosofia dal pilota che dichiara alla stampa:

Gara dura, oggi! Ma le corse sono così, accade ogni tanto! I commissari sono stati un po’ duri, ma così è la vita!