La McLaren in Corea è stata davvero sfortunata e così la lotta per il titolo iridato sembra ridursi ancora di più al binomio Red Bull-Ferrari. Disastrosa la gara di Button che è stato centrato in pieno da Kobayashi, mentre Hamilton, alla fine, riesce ad acciuffare la decima posizione. La gara coreana era iniziata anche bene, visto che Hamilton era stato il più veloce nelle prove libere e sembrava quasi che dopo la pausa di un gran premio, la squadra di Woking fosse tornata in grande spolvero. Invece alla fine a Suzuka è stato un incubo.

Hamilton, con molta fatica, è andato a punti, ma ha racimolato davvero il minimo piazzandosi al decimo posto. Per Button è andata peggio visto che è finito nell’elenco dei ritirati.

Altro che pressione Ferrari, qui a rimetterci sembra proprio la McLaren. Button ne è l’emblema visto che fa una qualifica pessima e nella prima curva riesce a malapena ad evitare Perez che l’anno prossimo sarà il suo compagno di squadra. Non contento, inizia a lottare con Rosberg ma mentre sembra primeggiare, dalle retrovie arriva Kobayashi che lo centra in pieno. Il commento di Jenson non è clemente:

Sono partito molto bene e ho superato Michael, ero accanto a Nico quando Perez è arrivato dal nulla, ha frenato troppo tardi all’ingresso della curva e ha colpito la macchina di fronte a lui. Ho dovuto allargarmi e spingere Nico fuori dalla pista per evitare un incidente. Poi stavamo lottando per la posizione e le Sauber ci sono venute addosso. All’improvviso ho sentito un colpo e Kamui mi è sfrecciato accanto. Non so come abbia fatto a colpire sia me che Rosberg, è speciale riuscire a fare una cosa del genere.