Forse ci siamo, forse no, è ancora troppo presto per dirlo, non ci sono indizi tangibili per confermare una rivoluzione della monoposto di Maranello, anche se le prestazioni fanno ben sperare e quel secondo posto nella classifica dei tempi di Barcellona, alla fine della prima giornata dei test, maturato con gomme medie, autorizza ad essere ottimisti.

Certo, ci sarebbe da dire che sul piano delle performance pure la SF15-T pare essere pronta, ma bisogna ammettere che i giri percorsi potrebbero essere di più. Il morale comunque è alto: il programma dei test sembra andare per il meglio, e, dopo diverse stagioni passate ad inseguire, fare da lepre porta nel team un certo giovamento.

Chiaramente, non si conoscono le realtà altrui, qualcuno potrebbe giocare con le quantità di benzina, qualcun altro potrebbe alzare il piede per non mostrare tutto il potenziale di cui dispone e, fino alla prima gara, o quanto meno alle prime qualifiche ufficiali, sarà un bel rebus capire quali squadre, Mercedes a parte, potranno dire la loro nel 2015.

“La situazione è più o meno quella di Jerez – afferma Kimi Raikkonen – non sappiamo con quanto carburante hanno girato gli altri, che magari hanno usato gomme a mescola morbida. Noi facciamo il nostro lavoro, ci siamo fatti un programma e cerchiamo di seguirlo. La monoposto è tutta un’altra cosa rispetto a quella 2014, certo, c’è ancora tanto da fare, ma la squadra lavora molto bene e ha realizzato una bella vettura”.

Insomma, Kimi promuove la SF15-T, dalle sue dichiarazioni si percepisce che c’è del feeling con la nuova monoposto e che è felice di aver risolto quei problemi d’assetto che tanto l’hanno rallentato con la vettura dello scorso anno.

Adesso, bisogna continuare su questa strada, lavorare con il morale a mille e cercare di trovare quei decimi che servono a fare la differenza sia in gara che in qualifica, dove spesso la Ferrari ha pagato dazio nelle ultime stagioni.