Appuntamento d’elite per il panorama dell’automotive internazionale quello del Salone di Ginevra al quale non poteva mancare anche leonardo.it in viaggio verso la capitale dell’omonimo cantone svizzero a bordo di Kia Cee’d Sportswagon (qui le principali novità di Kia a Ginevra). Ritrovo al mattino e partenza verso Aosta per poi transitare dal traforo del Monte Bianco fino alla dogana francese e poi a quella elvetica che porta a Ginevra. Abbiamo così potuto valutare le caratteristiche di questa spaziosissima versione famigliare della famiglia Kia Cee’d sfruttando le capacità del motore 1.6 turbodiesel da 110 CV con cambio automatico sequenziale su un percorso misto.

I volumi di carico della Kia Sportswagon appaiono subito evidenti, ben 528 litri di bagagliaio, con ottime rifiniture, appoggio ben delineato e barra blocca carico molto utile anche se il più delle volte inutilizzata.

Gli interni sono ben curati, la pelle è di buon livello e le cuciture sembrano garantire una lunga durata. Le plastiche di plancia, cruscotto e tunnel sono di buonissima qualità, degne di una categoria superiore, mentre per i più attenti ai particolari le plastiche intorno agli interruttori degli alzacristalli non rendono quanto il resto descritto.

La strumentazione è chiara e ben leggibile, e il sistema Total Connectivity System è ottimo, quanto il sistema bluetooth che permette di ascoltare la propria musica su iphone/ipod senza cavi, controllando i brani direttamente dal dispositivo mobile. Il navigatore è graficamente ineccepibile anche se a volte un po’ lento, come il touch screen che non permette l’impostazione della tastiera “qwerty” e quindi fa perdere tempo in fare di digitazione.

Sullo stesso display del navigatore compaiono le immagini fornite dalla telecamera posteriore di ausilio al parcheggio, optional sicuramente utilissimo anche se ci si deve abituare a non voltarsi durante le manovre retromarcia.

Il tettuccio panoramico è davvero una chicca, ben disegnato e ampio e consente un ricambio d’aria impeccabile, all’occorrenza le tendine rigide integrate lo celano completamente. Il clima automatico è bizona ed è regolabile per un riscaldamento/raffreddamento “fast” o “normale”.

Il cambio automatico con comando sequenziale a 6 velocità  è tarato per una guida rilassante. Impostando la funzione ECO diventa eccessivamente lento nelle cambiate, senza peraltro contribuire ad un reale risparmio di carburante. Il motore 1.6 diesel da 110 cv è molto performante e sopratutto silenzioso anche oltre i 130 kmh, il consumo medio misurato su tratti 80% autostrada 20% urbano è di 7,8 litri per 100km, che non sono proprio pochi, ma con 3 persone a bordo e relativi bagagli non è poi male considerando anche il peso dell’auto.

Per chi ama una guida un po’ più brillante si consiglia il motore 1.6 turbodiesel da 128 Cv. Non dimentichiamoci che questa versione della Kia Cee’d è chiaramente pensata per la famiglia e quindi per una guida distesa e senza pretese di prestazioni.
Buona se non ottima la tenuta di strada anche se con il cambio automatico e modalità ECO inserita, le curve si affrontano con una marcia “di troppo” quindi un leggero sottosterzo è inevitabile, ma scalando una marcia grazie al cambio sequenziale al volante la curva “esce” perfetta e l’auto è perfettamente orizzontale al fondo stradale.

Ringrazio le valutazioni durante la prova della Kia Cee’d Sportswagon del compagno di viaggio Francesco Cecconi