Per cavalcare una Kawasaki W800, uno di quei vecchi modelli che si vedono solo nelle serie tv d’altri tempi, bisogna munirsi di fazzoletto al collo e occhialoni.

Ci vuole stile per una moto a dir poco stilosa che, ultimamente, ha deciso di rinnovarsi.

La Kawasaki  W800 è erede della 650 che non adeguando il motore alle normative euro, è stata accantonata dal ciclo produttivo. Ora rientra dalla finestra con un modello più potente, dalla cubatura più importante e con un motore ad iniezione elettronica.

A livello di design conserva il vecchio appeal. La sella per esempio è spaziosa, comoda, garantisce al guidatore l’assunzione della posizione corretta.

Non è provvista però del profilo bianco che aveva a lungo caratterizzato la 650.

Gli scarichi sono un’altra chicca, con la loro tipica forma a bottiglia. Per non parlare dei cerchi in alluminio e del corpo del faro anch’esso in metallo, in acciaio, che prende il posto del vecchio contenitore di plastica dura.

Se da un lato gli amanti del vintage possono dare il “bentornato” ai dettagli che avevano assicurato il successo alla Kawasaki 650, dall’altro devono dire “addio” al rombo del motore che riempiva le strade.

La nuova Kawasaki W800, infatti, è silenziosa, maneggevole ed è fatta per “correre lenta” sulle strade.