Le condizioni di Jules Bianchi sono migliorate e il pilota francese è stato rimpatriato. Il 25enne driver della Marussia è uscito dal coma artificiale indotto dopo il terribile incidente nel GP del Giappone di Formula 1 dello scorso 5 ottobre. Ora respira senza ausilio di macchinari e nella notte tra martedì e mercoledì è stato trasferito dal Mie General Hospital di Yokkaichi a Nizza, dove è ricoverato presso il centro ospedaliero universitario alle porte della città. Lo hanno annunciato i genitori con una nota, sottolineando che però le condizioni di Bianchi restano ancora critiche.

Una svolta inattesa e sicuramente positiva che lascia ben sperare a un mese e mezzo dal tremendo impatto contro il mezzo di soccorso in pista a Suzuka (QUI I DETTAGLI). Nelle prime settimane si è temuto fortemente per la vita del pilota di origini italiane, che ha riportato danni assonali diffusi ma il rimpatrio è stato deciso anche in virtù del fatto che la sua situazione clinica è migliorata. 

“Jules non è più in coma artificiale, pur rimanendo in uno stato di incoscienza – riporta il comunicato emesso dalla famiglia -. Respira senza aiuti e i suoi segni vitali sono stabili, ma la sua condizione è sempre considerata come critica. I trattamenti adesso entrano in una nuova fase, relativa al miglioramento delle sue funzioni cerebrali”. Un piccolo sollievo anche per la famiglia soprattutto a livello logistico: dopo diversi giorni trascorsi in una realtà lontana e diversa come quella giapponese ora potrà stare più vicino a Jules.

Foto Facebook Jules Bianchi Fan Club

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