Jorge Lorenzo non vede l’ora che inizi il Mondiale. Il maiorchino della Yamaha vuole dimostrare in pista di poter battere Marc Marquez. Subito dalla prima gara di domenica in Qatar, che accenderà i motori della stagione 2015 di MotoGP: “Voglio dimenticare la caduta di un anno fa e portare a casa la vittoria”. Lo scorso anno aveva perso tantissimo terreno dal campione del mondo durante le prime gare della stagione. Ora il due iridato in MotoGP appare in gran forma, determinato e voglioso di sottrarre lo scettro a MM93: “Mi sento in grado di battere Marquez” ha dichiarato alla vigilia della partenza per il Qatar.

Jorge Lorenzo, Marquez (e Rossi) nel mirino

Stare davanti a Marquez, comporta ovviamente mettersi dietro anche Valentino Rossi, che nel 2014 ha fatto decisamente meglio di lui. Ma Lorenzo precisa: “Non ho nessun desiderio di rivincita, è chiaro che non si può sempre vincere”. Il maiorchino dichiara che il terzo titolo nella classe regina non è un’ossessione. Poi tira le fila dei test e si dice soddisfatto: “Abbiamo completato un precampionato molto positivo ottenendo miglioramenti legati a nuovi parti meccaniche e di prestazioni. Abbiamo fatto un ottimo lavoro in entrambi i test di Sepang e abbiamo le idee chiare su come migliorare ulteriormente la moto. Losail è una pista che di solito si adatta alla nostra YZR-M1 ma abbiamo faticato un po’ per ottenere il miglior set-up nei test”. 

Jorge Lorenzo avverte: “Occhio alla Ducati”

In ogni caso a Losail, in casa Yamaha si punta al successo: “Comunque andiamo in Qatar per lottare per la prima vittoria - ha specificato Lorenzo -. Fortunatamente quest’anno arriveremo in una forma migliore e possiamo fare ancora meglio nella prima parte della stagione, quindi sono abbastanza fiducioso. Non vedo l’ora di correre”. Secondo Jorge Lorenzo, il Mondiale non sarà solo una lotta tra Yamaha e Honda. La Ducati non va sottovalutata: “I primi tre marchi sono molto vicini, la Desmosedici sembra essere entrata nel gruppo dei migliori. Nel 2015 non ci saranno solo quattro piloti che lotteranno per la vittoria, ma sei”.