La storia della John Deere è particolarmente lunga e complessa, affondando le radici ad inizio ’800, quando un fabbro, chiamato appunto John Deere, iniziò a costruire aratri!

Ebbene sì, la storia dell’azienda non inizia da un trattore, ma da un aratro, che fu tra i primissimi modelli autopulenti. Questa invenzione portò un larghissimo successo a John Deere, che, da semplice maniscalco, divenne un vero e proprio imprenditore, aumentando progressivamente la produzione, per arrivare, nel 1849, a rilasciare ben 2136 aratri.

Nel 1858, la società passò al figlio Charles Deere, che la condurrà per i successivi 49 anni, per poi lasciare il trono al genero, William Butterworth, che farà definitivamente sbarcare la ditta nel mondo dei trattori.

Nel 1918 John Deere inizia a lavorare ai nuovi mezzi agricoli e, nel 1923, arriva il primo esemplare: si tratta del bicilindrico Modello D.

Da qui in poi, si passerà al Modello A, poi al Modello B, per poi allargarsi anche ai mezzi cingolati, con l’MC, ed alle mietitrebbie.

Negli anni ’50, l’azienda inizia ad espandere la propria produzione anche al di fuori dei confini statunitensi, aprendo un nuovo stabilimento in Messico.

Tra successi, sviluppi tecnologici ed innovazioni, si arriva, così, agli ultimi 30 anni di storia, che sono costellati da tanti eventi importanti, tra i quali:

  • l’ingresso nel capitale di un’azienda cinese
  • l’apertura di un nuovo stabilimento in India
  • l’inaugurazione di un centro per lo sviluppo in Germania

Nel 2011, John Deere ha registrato un utile pari a 2,8 miliardi di dollari, con l’obiettivo di proseguire la crescita, per raggiungere i 50 miliardi di fatturato globale entro il 2018.

Per avere maggiori informazioni sulla storia di John Deere, visitate la sezione dedicata sul sito ufficiale, cliccando qui.