Il web in soccorso di Jeremy Clarkson. Il conduttore della celeberrima trasmissione televisiva Top Gear è stato sospeso dalla televisione dopo una sorta di rissa con uno dei produttori del programma britannico dedicato alle auto più popolare del mondo (350 milioni di spettatori in 170 Paesi). La BBC lo ha sospeso e ha avviato una procedura di indagine facendo uscire dal palinsesto le prossime due puntate finali di Top Gear. Come spesso accade in questi casi, i social network si sono mobilitati in difesa di Clarkson.

Jeremy Clarkson Top Gear, ecco l’hashtag #BringBackClarkson

Il blogger Guido Fawkes ha anche lanciato una petizione sulla piattaforma change.org, per far reintegrare dalla BBC il conduttore. La petizione ha raccolto oltre 800 mila adesioni e punta ad arrivare a un milione. Anche il popolo di Twitter ha alzato la voce e l’hashtag #BringBackClarkson è regolarmente in testa alle classifiche di popolarità. Su Facebook, oltre all’hashtag, sono sorti diversi gruppi che chiedono il suo ritorno in BBC.

Clarkson scherza con gli altri conduttori

Clarkson non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale. Ha usato Twitter solo per scherzare con gli altri due conduttori, James May e Richard Hammond, suggerendo film e serie TV che potrebbero sostituire il programma. Secondo il Sun, dove Clarkson tiene una rubrica fissa, il conduttore di Top Gear “si sta gustando una birra fresca aspettando che la faccenda si sgonfi” citando una fonte vicina al conduttore la quale afferma che non c’è mai stata alcuna rissa.

Jeremy Clarkson Top Gear, arriva la lettera di convocazione

Nella giornata di giovedì una lettera di convocazione è arrivata a Jeremy Clarkson: dovrà presenziare a una riunione disciplinare che determinerà il suo futuro alla BBC davanti a un panel guidato dal capo dell’emittente, lo scozzese Ken MacQuarrie. Clarkson sarà assistito dall’avvocato Orla Tierney, che si è unito alla BBC all’inizio di quest’anno con il ruolo di “direttore delle risorse umane e relazioni con i dipendenti”.