Il 6 dicembre 2013 sarà il giorno della rielezione di Jean Todt alla presidenza della FIA. Un trionfo già scritto quello del manager francese visto che dal 14 novembre il suo unico rivale, David Ward, si è dovuto arrendere a causa del mancato sostegno della sua candidatura da parte delle associazioni nazionali a sostegno.

Nel secondo mandato Todt cercherà di costruire dei campionati nuovi e più accessibili e ovviamente punterà ad aumentare l’audience. Oltre a dettare le regole, il presidente federale vuole che la FIA diventi un forum per discutere come sviluppare lo sport in cui si decide il futuro. A proposito di futuro: con l’avvento dei turbo in Formula 1, Todt (foto by InfoPhoto) ambisce al patto di contenimento dei costi che potrebbe portare a un cambiamento significativo dell’immagine del circus aprendo la cessione delle monoposto anche alle scuderie minori.

Anche Montezemolo recentemente ha auspicato un cambiamento: “Mi aspetto un forte rinnovamento perché da troppi anni la Fia è sempre la stessa”. Dalle corse come navigatore alla Ferrari fino alla conferma sul trono mondiale dell’automobilismo. L’ascesa di Todt è davvero inarrestabile.