Oggi, 11 giugno Jean Alesi festeggia i 50 anni. L’ex pilota francese di Formula 1 ha trascorso una vita nel circus 1 (13 stagioni) in cui ha raccolto poco rispetto allo spettacolo che era solito esprimere in pista: solo una vittoria, in Canada nel 1995, nel suo ultimo anno con la Ferrari . Un solo acuto nei 241 Gran Premi disputati anche se a rendergli più giustizia è il computo dei podi conquistati: 32 di cui la metà con la scuderia di Maranello. Per sei anni ha dovuto cercare di portare al vertice una rossa quasi mai in lotta per le posizioni che contano. E pensare che al suo primo GP da ufficiale, con la Tyrrel a Phoenix nel 1990, fece sudare niente meno che Ayrton Senna con il brasiliano a spuntarla dopo un’epica battaglia.

Memorabile la sua frase dopo il GP del Belgio del 1995: “Todt mi hai rotto le palle”. Una frase scandita in diretta tv che segnò la fine del suo rapporto con la Ferrari. Poi gli ultimi anni tra Benetton e Sauber fino alla chiusura con la Prost Grand Prix. Alesi è considerato tra i piloti più sfortunati della storia della Formula 1 e non è un caso che negli ultimi anni utilizzò come mascotte per il proprio merchandise Wile E. Coyote, lo sfortunato personaggio della Looney Tunes.

Tra un commento di F1 e l’altro ha partecipato alla 500 Miglia di Indianapolis nel 2012 e, da pochi mesi, è diventato un produttore di vino in una vigna vicino a casa, ad Avignone. Merito anche delle radici siciliane del padre (di Alcamo). “Il figlio del carrozziere”, così era soprannominato Jean da piccolo, ora ha quattro bimbi: Helena, John, Charlotte e Juliano, nati da Kumiko Goto, sua moglie ed ex attrice giapponese. Ora aspetta solo di riabbracciare il suo vecchio amico Michael Schumacher.