Il mondo del calcio, si sa, è colmo di stravaganze, e forse anche per quello è sempre più seguito da un numero di appassionati in costante crescita e interessati sempre di più a ciò che accade anche fuori dal campo. Infatti, molti calciatori sono protagonisti, loro malgrado, più per le imprese televisive o legate alla cronaca mondana, che per il loro talento nel rettangolo di gioco.

L’ultimo a cadere nella trappola della popolarità, è stato James Rodriguez, che con la sua Audi R8 si è reso protagonista di un inseguimento da parte della Polizia, come riportato dal sito spagnolo AS, sul filo dei 200 km/h. Chiaramente, una velocità proibita su una strada aperta al pubblico, anche per chi guida una supercar come quella dei Quattro Anelli.

Il giocatore colombiano, a quanto pare, non si sarebbe fermato per un controllo da parte delle forze dell’ordine e si sarebbe rifiutato di accostarsi una volta che queste si sono messe al suo inseguimento, mentre percorreva la M-40.

Così, Rodriguez è arrivato nel centro sportivo di Valdebebas, dove si allena il Real Madrid, in solitaria, ma poco dopo, nella stessa struttura, sono giunti gli agenti che hanno ottenuto il permesso di entrare. Quindi, il giovane calciatore, nonostante il piede pesante, è probabile che si ritroverà a fare i conti con la giustizia.

Infatti, oltre ad una multa salata, che per lui non sarà certo un problema pagare, rischia il ritiro della patente: una prassi in cui è incappato anche il bomber Benzema. Fortunatamente, durante l’inseguimento non sono state coinvolte altre auto e non sono avvenuti incidenti che avrebbero aggravato ulteriormente la posizione di giovane colombiano.

Lo stesso sarebbe stato solo durante l’episodio in questione, e, magari, era in ritardo per il consueto allenamento, per cui deve aver pensato di recuperare il tempo perduto su strada, grazie alla sua Audi R8, al fine di evitare le ire del mister Benitez. Una pessima scelta, visto quanto è accaduto.