Il mondo dell’automobilismo è in lutto per la morte di Jack Brabham. L’ex pilota di Formula 1 è scomparso a 88 anni nella sua casa sulla Golden Coast, in Australia, al termine di una lunga malattia. L’ex campione del mondo australiano, iridato nel 1959, 1960 e 1966, era uno dei grandi nomi del circus. Dopo la scomparsa di José Froilan Gonzalez nel 2013, era diventato il più anziano pilota vivente ad aver trionfato nella massima categoria.

I primi due titoli Brabham li ha conquistati alla guida di una Cooper Climax, mentre il terzo arrivaranno con una monoposto (la Brabham BT19, ndr) che portava il suo nome e a cui aveva dato il suo contributo in fase di progettazione. Da allora nessun altro pilota è riuscito a vincere il titolo guidando una monoposto che porta il proprio nome. Il più giovane dei suoi figli, David, ha scritto: “Ha vissuto una vita incredibile, raggiungendo più di quanto chiunque sognerebbe e continuerà a vivere attraverso l’eredità stupefacente che ha lasciato”.

Ha partecipato a 126 Gran Premi tra il 1955 ed il 1970, anno in cui si ritirò a 44 anni, vincendo 14 gare e conquistando 31 podi, con 13 pole position. Tra le sue imprese spicca quella del 1959 quando rimase a corto di carburante durante il GP degli Stati Uniti, riuscì a spingere la sua monoposto al traguardo conquistando un quarto posto che gli consentì di conquistare il titolo di campione del mondo, il primo di sempre per un pilota australiano.

Foto sito ufficiale

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