#IoSonoElettrica aderisce al progetto Impatto Zero di LifeGate, grazie al quale è stato possibile azzerare completamente le emissioni del viaggio. Da ottobre a dicembre, tre Classe B Electric Drive hanno raccontato la mobilità elettrica incontrando un ampio pubblico presso Concessionarie Mercedes-Benz, punti Enel, ristoranti stellati Michelin e l’Autodromo di Arese dell’ACI. Nella tappa finale a Milano, l’e-tour ha fatto visita a casa LifeGate, punto di riferimento per la sostenibilità in Italia, e l’adesione del tour al progetto Impatto Zero compensando le emissioni prodotte dall’intera iniziativa attraverso crediti di carbonio derivanti dal settore forestale e a tutela di 15.077 metri quadrati nel Parco del Ticino.

Impatto Zero ha l’obiettivo di calcolare, ridurre e compensare le emissioni di CO2 generate dalle attività di persone ed enti, eventi e prodotti, aziende e organizzazioni, quantificando attraverso una valutazione di impatto ambientale le emissioni di anidride carbonica (Kg di CO2 equivalente) immesse in atmosfera, proponendo progetti e azioni volte a ridurre le emissioni di CO2 attraverso strategie di ottimizzazione delle risorse e riduzione dei consumi e compensando le emissioni residue con l’acquisto di crediti di carbonio generati attraverso interventi di creazione e tutela di foreste in crescita. Grazie a LifeGate sono stati calcolati 7.538 kg di CO2 emessi durante il tour #IoSonoElettrica.

Il tempo di assorbimento previsto dalla compensazione è pari a un anno: “A livello locale l’auto elettrica abbatte le emissioni. Poi, quelle della logistica, degli spostamenti e della produzione dell’energia sono state compensate completamente proprio grazie al progetto di LifeGate” ha spiegato Paolo Lanzoni, Responsabile Comunicazione e Stampa Mercedes-Benz Italia. La tappa, alla quale hanno preso parte Enea Roveda, Amministratore Delegato di LifeGate, Stefano Corti, Direttore generale LifeGate, ha visto anche la presenza, durante un tavolo di confronto, di Simone Molteni, Direttore Scientifico di LifeGate e Direttore Editoriale di Expo Milano 2015 per i contenuti digitali, per fare un il punto sul livello di sostenibilità del pianeta e sugli scenari futuri che ci aspettano a partire dall’eredità di Expo.

Molteni ha parlato di innovazione sostenibile riassumendo i messaggi più importanti dei 7.000 convegni scientifici svoltisi durante l’Esposizione Universale: “E’ cominciata una rivoluzione alimentare che modificherà il modo in cui produciamo, trasportiamo e consumiamo il cibo. Conoscenza e nuove tecnologie ci aiuteranno a produrre cibo sano, sicuro e sostenibile utilizzando meno risorse. Acquaponica, idroponica, vertical farming, precision farming, family farming: queste sono alcune delle risorse che abbiamo. Expo ci ha invitato a scoprire nuove abitudini, nuovi cibi, un nuovo ruolo per stati e grandi aziende perché questa sia una rivoluzione sostenibile e più equa a livello mondiale”.