La voglia di correre, stupire e vincere è ancora tanta. A 36 anni Valentino Rossi si appresta ad affrontare la sua 16esima stagione nella classe regina del Motomondiale. Le sensazioni a pochi giorni dal via in Qatar sono positive: “Abbiamo fatto test decisamente positivi – ha detto il Dottore in un’intervista alla Gazzetta dello Sport -. Siamo stati abbastanza veloci a Sepang come in Qatar, sul giro secco e sul passo. La M1 è migliorata, è la cosa più importante. I primi 10 saranno molto vicini. Quindi per stare davanti bisognerà essere al 100%: sotto su tutti i punti di vista”. La Yamaha potrà contare sul “seamless”, il nuovo cambio veloce: “Ci aiuterà. Funziona bene e in staccata aiuta a fermare la moto più facilmente. Non porta un vantaggio enorme, ma è un miglioramento. Soprattutto è un vantaggio gratuito, non perdi nulla, non ha la controparte negativa”.

Intervista Valentino Rossi, Lorenzo e Marquez ossi duri

Il clima in Yamaha è positivo e il famoso “muro” con il box di Jorge Lorenzo resta solo un lontano ricordo: “Lorenzo è un pilota fortissimo e rimane un avversario da battere. Devo dire, però, che è interessante sviluppare la moto con lui, perché sa dare indicazioni interessanti. Parliamo, ci confrontiamo. C’è sempre da imparare, anche da questa situazione. È bello vedere come spesso diciamo le stesse cose, arrivando da ragionamenti diversi. Ogni pilota, quando guida, fa più attenzione a certe sensazioni che ad altre”. Sulla strada per il decimo titolo l’avversario più duro da battere sarà sempre il marziano Marc Marquez. Rossi ha grande stima del fenomeno di Cervera e anche se gli sarebbe piaciuto confrontarsi con lui alla stessa età: “Anche se non sarei sicuro di poterlo battere. E, sinceramente, ora mi sento in forma come lo sono stato poche volte in carriera. Ho ancora tanta voglia di correre, mi diverto e spero di correre ancora per tanti anni. Magari contro mio fratello (Luca Marini, ndr). Intanto spero di vincere delle belle gare, più del 2014″. 

Intervista Valentino Rossi, futuro tra progetti e famiglia

Per il momento non si pensa al futuro: “Al momento non guardo più lontano di questi due anni. Nel 2016, poi, cambieranno tante cose: regolamento, gomme, elettronica. Sarà interessante vedere cosa succederà. Anche per questo non faccio programmi”. Il suo futuro, però, è già iniziato a partire dall’avventura del suo team in Moto3, lo SKY Racing Team VR46 , e i piloti dell’Academy: “Sicuramente sono progetti molto entusiasmanti. L’Academy, poi, è qualcosa che sentiamo davvero nostra. È un progetto bello, perché stiamo cercando di aiutare un po’ di piloti italiani a correre nei team giusti. Vogliamo aiutarli nel loro percorso e tra questi c’è anche mio fratello, che corre nel Cev, il campionato spagnolo, Moto2. Per me è molto stimolante, ci alleniamo insieme, andiamo in palestra, in moto. È bello stare con questi ragazzini. Aiuta ad avere un bel clima quando sei a casa e a sentirsi più giovani”. La Gazzetta chiede al Dottore se alla sua fidanzata Linda Morselli ha effettivamente promesso di convolare a nozze dicendole: “Vinco il titolo e poi ci sposiamo”. VR46 si cela dietro un sorriso: “Con Linda va tutto bene, ma non abbiamo parlato di matrimonio. Però nei prossimi 10 anni vorrò un figlio”.