Alla fine è arrivata l’ufficialità, dopo il susseguirsi delle notizie nei mesi precedenti, che raccontavano di una interruzione alla cessione di Ducati da parte del Gruppo Volkswagen. Siamo arrivati quindi a questo punto, poiché le unioni dei lavoratori insieme ai sindacati sono riusciti a stoppare l’operazione. A dare la conferma ufficiale della notizia ci ha pensato Claudio Domenicali, CEO di Ducati, che ha informato i dipendenti e i lavoratori di Borgo Panigale. Quindi viene fermata un’operazione che avrebbe portato nelle casse del colosso tedesco oltre il miliardo e mezzo di euro, cifra utile per ripianare le perdite subite dopo lo scandalo Dieselgate. L’azienda italiana di moto, rimane perciò controllata da Audi all’interno del Gruppo VW.

Stop agli acquirenti

Si interrompe bruscamente la cessione di Ducati, che avrebbe fruttato a Volkswagen ben più del doppio del valore di quanto avevano investito nel 2012 per rilevare l’Azienda di Borgo Panigale. Negli ultimi tempi si era parlato di un interessamento nei confronti di Ducati da parte di alcuni importanti imprenditori, tra i quali vi era la famiglia Benetton, anche se non di meno era la volontà dell’americana Polaris di acquistare questo importante marchio. La ribalta sportiva che sta ottenendo in MotoGP, ha riacceso le attenzioni su Ducati, a tal punto che anche Harley Davidson aveva fatto più di un pensierino sulle rosse italiane, anche se la voce non è mai stata confermata al 100%.

Oggi Ducati rimane nelle mani del Gruppo VW che comunque ha portato una solidità economica consistente e in meno di cinque anni ha fatto raddoppiare il valore intero di tutta l’azienda. Se i risultati sportivi e quelli commerciali continuassero a migliorare come in questo ultimo periodo, il valore intero di Ducati potrebbe lievitare ancora, e chissà che da Wolfsburg qualcuno non possa pensare nuovamente di mettere in vendita la prestigiosa casa di origine italiana. Lavoratori e sindacati permettendo.