Il flusso d’informazioni sul traffico si sposta sempre di più verso i dispositivi mobili, logicamente. Esistono molte applicazioni del genere per smartphone e tablet; alcune provengono da organismi ufficiali, altre da aziende private o sviluppatori indipendenti.

Negli ultimi giorni è entrata nell’App Store per Apple iOs e in Google Play per Android, un’applicazione gratuita sviluppata dall’Anas. Si chiama “Vai Anas Plus“. E’ disponibile per telefoni e tablet. In essa vengono messe a disposizione le informazioni certificate dall’Anas che arrivano dalla loro centrale operativa. Quindi code, cantieri, velocità media attuale, condizioni meteo generali e (per alcuni punti) webcam. Le informazioni riguardano le autostrade e le statali gestite dall’Anas. Ovviamente serve una connessione dati attiva, perché le info vengono aggiornate ogni tre minuti.

La schermata principale è suddivisa in quattro aree: Mappa, Traffico città, Bollettino e Flussi traffico. In Mappa, come dice la parola, vengono visualizzati su una mappa Google i punti precisi in cui ci sono situazioni anormali; cliccando sul simbolo colorato (arancione=difficoltoso, rosso=critico), appaiono luogo ed evento; di fianco è sempre evidenziata la velocità media del traffico nel tratto selezionato.

Traffico città offre una panoramica grafica delle arterie principali delle metropoli italiane.

La sezione Bollettini permette di effettuare ricerche degli eventi per regione e strada, potendo filtrare per tipo evento, quando disponibile.

Flussi traffico consente di dare un’occhiata rapida alla situazione generale dei tratti, indicando stato  del traffico (verde, arancione e rosso) e velocità media.

Si tratta di una buona applicazione dal punto di vista dei contenuti, molto interessante; ma c’è da lavorare ancora da un punto di vista strettamente informatico per assicurare il buon funzionamento nei diversi dispositivi; è inoltre necessario avere un apparecchio veloce, perché l’applicazione fa largo uso di grafica.

Il reale valore aggiunto consiste nella certificazione dell’informazione. La criticità ora si sposta su quanto è tempestiva l’info. Ma questo è un problema di altre parti della catena. Non si tratta di un compito facile. Ma non è nemmeno impossibile.