Infiniti Q60 passerà alla storia per essere la prima auto con specifiche americane registrata a Cuba dopo 58 anni. Con la storica stretta di mano tra Barack Obama e Raul Castro, e la riapertura delle ambasciate nelle rispettive capitali, tra Stati Uniti e il paese centroamericano è in atto un lento processo di disgelo. Ora arriva il primo segnale dal mondo automotive: Alfonso Albaisa, executive design director di Infiniti, ha condotto una nuovissima Infiniti Q60 a l’Avana per un itinerario alla ricerca delle sue radici, nel paese nativo dei suoi genitori. La prima vettura a stelle strisce in assoluto dai tempi della “Revolution”.

Albaisa è cresciuto a Miami e ora vive in Giappone, da dove dirige i quattro studi di design di Infiniti presenti nel mondo: da Atsugi-Shi (Giappone) a San Diego (Stati Uniti) passando per Pechino (Cina) e Londra. Per lui è stata la sua prima occasione di visitare Cuba e poter apprezzare da vicino le opere di architettura moderna realizzate a metà del secolo dal suo prozio Max Borges-Recio, tra cui il Tropicana, il Club Nautico e la casa stessa di proprietà di Borges Recio.

Sulle strade dove sono passate pochi giorni fa le ceneri di Fidel Castro, i cubani hanno quindi potuto ammirare una vettura del marchio di lusso del Gruppo Nissan, lontana quindi dal concetto del socialismo, e presto potrebbero seguirne altre. Per Albaisa si è trattato di un viaggio nella storia rivoluzionaria del Paese caraibico ma al tempo stesso di un’occasione per trovare nuove idee e nuove linee da portare sulle vetture Infiniti in una Cuba che probabilmente vedrà mutare il suo parco auto nel prossimo futuro.

Infiniti Q60 è esposta al Motor Show 2016 di Bologna dove il marchio è presente per la prima volta con un motore 2.0 litri turbo da 211 CV. La sports coupé premium, arrivata da poco nelle concessionarie italiane, è stata lanciata un paio di mesi fa anche con il motore V6 più potente della casa che tocca 405 cavalli e 475 Nm di coppia massima per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi.