La Infiniti Q30 rappresenta la prima berlina prodotta dal marchio luxury giapponese, controllato da Nissan. Un brand ancora giovane, nato nel 1989 ma presente in Italia solo dal 2008, ma in continua fase di espansione e nato con l’obiettivo di diventare uno dei maggiori produttori di auto premium al mondo. Un percorso ben avviato: nel 2015 ha immatricolato 215.250 veicoli, un 16% di incremento sull’anno precedente mentre la crescita in Europa Occidentale è del 45% (7.000 auto) e in Italia del 134,30% con 403 veicoli consegnati. Quota che andrà riaggiornata a fine 2016 viste le 337 immatricolazioni solo a maggio, migliore mese della storia del brand. Dietro a questo successo c’è sicuramente la Infiniti Q30, che ha già superato quota 5.400 vendite nel mercato EMEA.

Infiniti Q30, “prima” europea

La Q30 è una sorta di numero zero: oltre a essere la prima berlina della casa nipponica, è anche la prima auto ad essere costruita in Europa (Sunderland, nel Regno Unito, ndr) e la prima ad arrivare subito con motori su misura per il mercato europeo: il 1.5 turbo diesel da 109 CV e due 1.6 turbo benzina da 122 e 156 CV affiancati dal 2.2 turbo a benzina da 211 CV e dal 2.2 litri turbo diesel da 170 CV. Incuriositi dalle sue caratteristiche e dalle performance di mercato, abbiamo trascorso qualche giorno in compagnia della berlina, proprio con quest’ultima motorizzazione. Il design, decisamente caratteristico e impattante, punta a rompere gli schemi rispetto alle tradizionali berline senza seguire la strada tracciata dalle concorrenti. Fedele al prototipo presentato nel 2013, la Infiniti Q30 si presenta in un aspetto decisamente anticonvenzionale e un disegno degli interni asimmetrico.

Lo stile fluido orientato alle curve è particolare e aggressivo ma allo stesso tempo gradevole ed equilibrato. Il posteriore presenta un lunotto fortemente inclinato e doppi terminali di scarico cromati ma i tratti tratti distintivi non si fermano qui: l’altezza da terra elevata (1,495 m) con proporzioni da coupé la portano a essere un gradino sopra le compatte con dimensioni di 4,425 m per la lunghezza e 1,805 m per la larghezza. Numeri che farebbero pensare a una buona accessibilità e un’abitabilità di livello: invece il padiglione è piuttosto rastremato e i più alti faticano a entrare mentre lo spazio per i passeggeri è ottimo fino a 4 persone con la quinta centralmente un po’ sacrificata. Neanche il bagagliaio spicca per la sua capienza ma basta e avanza per un lungo weekend con la famiglia: i 430 litri possono diventare 1.200 con i sedili ribaltati.

Interni di pregio

Al tempo stesso, però, gli interni sono molto confortevoli: i sedili elettrici, regolabili elettricamente e riscaldabili, hanno una conformazione che migliora la seduta nella zona lombare mentre materiali come pelle Nappa e alcantara rendono l’ambiente elegante. Proprio l’ambiente ricorda quello delle Mercedes, Classe A e GLA in primis, frutto degli accordi dell’alleanza Renault-Nissan e Daimler: volante, display del cruscotto, comandi, leva del cambio e pulsante modalità della guida rimandano immediatamente alle vetture di Stoccarda, fattore che rappresenta un valore aggiunto. Promosso il navigatore Infiniti InTouch da 7 pollici, intuitivo, semplice e ben leggibile mentre la posizione di guida leggermente sopraelevata è comoda e pone le giuste basi per una guida piacevole e in tutta sicurezza.

Infiniti Q30, piacere di guida garantito

Peccato solo per la visibilità posteriore non eccezionale a causa dei montanti posteriori del tetto e per alcuni comandi (quattro frecce e climatizzatore su tutti) non comodissimi da raggiungere. Il peso, invece, (la Infiniti Q30 Premium Tech fa segnare 1.573 kg) non pregiudica le prestazioni del 2.2 turbo diesel, abbinato al cambio automatico DCT 7 rapporti con doppia frizione e alla trazione AWD: l’auto trasmette subito confidenza e risulta maneggevole nel traffico urbano, merito di uno sterzo preciso ma anche e soprattutto delle sospensioni (anteriori MacPherson e delle posteriori Multi-link) che assorbono bene le asperità della strada e insieme al telaio, lo stesso della Classe A, assicurano una tenuta considerevole. Il resto lo fanno un cambio fluido, veloce e preciso e i freni Brembo, potenti ma ben modulabili. La coppia di 350 Nm compresa tra i 1400 e 3400 giri regala grandi soddisfazioni e l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi lo conferma.

Dotata di tre allestimenti oltre a quello base (Premium, Premium Tech e Sport), la versione Premium Tech da noi provata presenta, tra le altre cose, climatizzatore automatico con controllo bizona, volante e leva del cambio in pelle, inserti in legno nei pannelli delle porte e nel cruscotto centrale, rivestimento del padiglione tetto in dinamica, telecamera posteriore con sensori anteriori e posteriori per il parcheggio e display e fari fendinebbia anteriori a LED oltre a maniglie delle porte esterne in tinta con la carrozzeria. Il consumo dichiarato, 4,9 l/100 km nel ciclo misto, non è così utopico. Dopo 324 km percorsi, quasi tutti in città e con numerose accelerazioni e passaggi in modalità sport, il computer di bordo segna 7,5 l/100 km (13,5 km/l) con oltre mezzo serbatoio ancora a disposizione.

La Infiniti Q30 è equipaggiata con un numerosi e utili sistemi di assistenza alla guida come Blind Spot WarningForward Collision Warning, Auto High Beam Assist, Intelligent Cruise Control, Around View MonitorMoving Object Detention. Sistemi che hanno contribuito a ottenere le 5 stelle EuroNCAP e al premio di migliore vettura 2015 della categoria “small family car” con ottimi risultati nei crash test, nella protezione dei bambini trasportati e nella protezione dei pedoni (qui i dettagli). Ai semafori e durante le soste a Milano, sono frequente le domande dei passati incuriositi che spesso chiedono di quale auto si tratti e quale sia il prezzo, a conferma della bontà del progetto ma anche della ridotta conoscenza del marchio.

Non a caso è la prima vettura “europea” di Infiniti ad entrare nel parco auto di Europcar (in Francia, Germania, Regno Unito e Italia). Obiettivo sottrarre mercato alle compatte (come la “sorella” Classe A e Audi A3) ma potrebbe anche infastidire i SUV di segmento C come GLA e Q3. Il prezzo di listino (chiavi in mano) parte da 24.990 euro.