Linee guida per una importante crescita a livello globale per Infiniti, che punta a diventare un brand di riferimento a livello mondiale.

L’obiettivo è quello di rafforzare la presenza del marchio ed espandere la propria attività. Il piano di crescita è sostenuto dall’impegno di offrire prodotti alternativi per una nuova generazione di clientela giovane, culturalmente indipendente che ama la qualità e la bellezza negli oggetti che possiede.

Infiniti ha realizzato nel 2014 un anno record con vendite a livello globale che hanno raggiunto 186.200 veicoli, un aumento del 13,5 % rispetto all’anno precedente. Per i primi 10 mesi del 2015, la società ha venduto circa 173.000 veicoli, ovvero 24.300 veicoli in più (+16 %) rispetto allo stesso periodo del 2014. Infiniti ha inoltre conseguito il record dei suoi 14 migliori mesi consecutivi.

Una importante gamma di prodotti è da individuare come la principale responsabile della crescita delle vendite.

Al Salone di Detroit di Gennaio del 2015, Infiniti ha introdotto la Q60 concept, la visione del brand per una coupè due porte sportiva del segmento premium.  A questa rivelazione è seguita l’anteprima mondiale della QX30 concept a Ginevra a marzo, quale precursore di un elegante crossover compatto premium.

Nel mese di settembre al Salone di Francoforte, Infiniti ha introdotto la Q30 – che ha segnato l’ingresso del brand nel segmento delle vetture compatte premium, nonché la prima vettura della storia di Infiniti a venire prodotta in Europa – e che verrà commercializzata in tutti i mercati mondiali a partire dalla fine di quest’anno.

Fondamentali le cooperazioni strategiche come quella con Daimler AG che condurrà ad una collaborazione in materia di ricerca e sviluppo di tecnologie chiave e delle loro future applicazioni avanzate.

La visione di Infiniti è chiara: affermarsi quale top brand premium di livello mondiale nel settore automobilistico e offrire una gamma di veicoli caratterizzati da un design accattivante e fuori dagli schemi, da tecnologie lungimiranti ed innovative e da un approccio umano che pone conducente e passeggero al centro dell’attenzione.