Passa il tempo, ma i piloti veri, quelli che hanno lo spirito indomito dei gladiatori da circuito, non tolgono mai il piede dal gas, lo sa bene Juan Pablo Montoya che, alla soglia dei quaranta anni, ha conquistato la vittoria nella 99esima 500 Miglia di Indianapolis.

Un successo che rende onore all’ex pilota di Williams e McLaren, e lo lancia prepotentemente in vetta nella classifica piloti del campionato americano. Alla fine, la sua perseveranza, ed il suo spirito da combattente, hanno permesso a Montoya di conquistare un successo davvero insperato.

Infatti, a causa di un incidente di gara, avvenuto proprio nelle fasi iniziali della competizione, quando era stato tamponato da Simona De Silvestro, Montoya era stato costretto a retrocedere fino alla 30esima posizione, dalla quale ha dato origine alla sua impresa.

Rimontando in maniera furiosa, è riuscito a portarsi alle costole di Will Power, ovvero il suo compagno di team, alla Penske, per poi superarlo e precederlo sotto la bandiera a scacchi. Insomma, una gara perfetta, che la dice lunga sulle sue doti di guida e su quanto avrebbe potuto fare in formula 1 questo colombiano spesso frenato da un agonismo eccessivo che lo ha portato a compiere clamorosi errori di valutazione.

Certo, con le monoposto d’oltre oceano Montoya ha avuto la possibilità di rilanciare la sua carriera e la sta sfruttando alla grande. Così, il successo ottenuto nel catino dell’Indiana, lo riporta indietro di 15 anni, nel 2.000, quando riuscì nell’impresa di aggiudicarsi per la prima volta la Indy 500.

Vedremo se riuscirà a concludere in testa alla classifica generale la stagione 2015, ma una cosa è certa: l’età non ha scalfito minimamente le sue doti al volante e forse gli ha regalato quella maturità necessaria per puntare alla vittoria con una maggiore continuità rispetto al passato.