Ad Indianapolis Stoner si è imposto sui 28 giri del circuito. E’ stato il più veloce, dietri di lui il compagno di squadra Dani Pedrosa e un ottimo Ben Spies a cavallo della Yamaha.

Soltanto quarto Jorge Lorenzo che ha resistito ai primi assalti di Simoncelli non è riuscito a difendersi da Spies ed ha perso la terza posizione guadagnata sabato. Lorenzo è uno dei grandi delusi di Indianapolis. Terzo sulla griglia di partenza, è riuscito a resistere all’assalto sferrato da Simoncelli prima che l’italiano andasse in crisi.

I due sono stati protagonisti di un sorpasso e controsorpasso che hanno dato ragione Jorge.

Poi la crisi di Supersic che ha corso sulla difensiva. Sembrava aver definitivamente archiviato le sventure che hanno caratterizzato il suo avvio di stagione, ma ad Indianapolis è partito settimo ma non è andato oltre il dodicesimo piazzamento.

Il primo dei nostri connazionali a distinguersi sul tracciato americano è stato Andrea Dovizioso, interessato anche a portare a casa qualche punto utile per la classifica iridata.

Le Yamaha di Spies e Lorenzo non gli hanno lasciato spazio e il tris Honda sul podio non è stato ottenuto.

Meglio di Simoncelli ma al di sotto di ogni aspettativa, la performance di Valentino Rossi che ha chiuso la gara con un magro decimo posto.