Meno incidenti e meno morti sulle strade. E’ quanto emerge dal bilancio dell’attività nel 2012 appena diffuso dalla Polizia stradale (foto by InfoPhoto). La rilevazione riporta i dati fino al 20 dicembre. Nell’anno che sta per concludersi sono accaduti 80.092 incidenti, rilevati dalla Stradale e dai Carabinieri.

Sono morte 2.068 persone, 117 in meno rispetto al 2011; i feriti sono stati 58.771. Dunque il calo negli incidenti mortali è di circa il 5,5%, mentre i feriti sono diminuiti del 15,8%. Sempre tanti, ma anche una sola vita salvata costituisce un risultato positivo.

Molto di questi risultati è dovuto all’intensificarsi dei controlli, in particolare sui fattori velocità, ebbrezza e droga. In autostrada la rete vigilata dal sistema Tutor è arrivata a 2.900 Km. A fronte di un aumento del tempo di funzionamento, le violazioni accertate sono diminuite del 30%. Poiché il traffico non cala, significa che si rispettano di più i limiti. E i risultati si vedono: nei tratti coperti dal Tutor i morti sono calati del 51% e i feriti del 27%.

Un sistema analogo al Tutor, il Vergilius, è entrato in funzione quest’anno sulle strade statali dell’Anas. In 5.703 ore di funzionamento sono state rilevate 33.982 violazioni, una media di 6 all’ora.

Per quanto riguarda guida sotto l’influsso di alcool o stupefacenti, sono stati sottoposti ad etilometri, alcool test o drug test 1,75 milioni di conducenti; 33.568 sono stati multati per guida in stato di ebbrezza e 2.962 denunciati per aver guidato sotto l’effetto di stupefacenti. Sono stati sequestrati 3.472 veicoli e tolti 2,98 milioni di punti dalle patenti.

Sono stati intensificati anche i controlli sugli autotrasportatori professionali: accertate 46.648 violazioni su 63.710 veicoli controllati; ritirate 528 patenti e 1.146 libretti di circolazione.

La Polizia stradale ha ricordato l’assistente capo Maurizio Zanella, morto quest’anno, investito da un’auto sull’A14, vicino a Vasto, mentre interveniva su un incidente.