I numeri sono inquietanti, e testimoniano la triste realtà che si vive ogni giorno sulle strade italiane: nel 2014 ci sono stati ben 177 mila incidenti e 3.381 morti! L’equivalente di un piccolo paese spazzato via dalla distrazione, da errori al volante, dalla velocità o da altri fattori che causano sinistri mortali.

Rispetto al 2013 c’è stata una piccola riduzione del numero delle vittime, con 20 decessi in meno, e anche il numero degli incidenti è in calo, con 4.629 scontri in meno, così come quello dei feriti (-6.946). Questo si evince dall’ultimo rapporto Aci-Istat, che comunque evidenzia dati allarmanti.

Infatti, nel 2014, ogni giorno, ci sono stati 485 sinistri, con 9 morti ogni 24 ore e 688 feriti nello stesso arco temporale. L’aspetto da tenere sott’occhio è che si muore di più nei centri urbani (+5,4%), visto che è proprio nelle mura cittadine che avvengono il 75,5% degli incidenti e che il numero dei decessi in questi contesti arriva alla preoccupante percentuale del 44,5%.

Il triste primato di città a più alto tasso di mortalità sulle strade urbane spetta a Messina, dove si registrano 1,6 morti ogni 100 incidenti, mentre a Bari si muore meno, in pratica 0,3 morti ogni 100 sinistri.

Purtroppo, bisogna registrare una dato allarmante: cresce in percentuale maggiore il numero di decessi tra i ciclisti (+8,8%) con 273 morti e ben 16.994 feriti. Aumenta anche il numero di vittime della strada tra i pedoni (+4,9%), mentre scende del 4,3% quello tra i motociclisti.

Il maggior numero di vittime rimane di età compresa tra i 20 ed i 24 anni (268 decessi), ma aumentano anche i morti tra gli over 75 (+11,1%) e tra i bambini fino a 14 anni (+12,7%).

I pericoli maggiori arrivano di venerdì, quando si registra il maggior numero d’incidenti, precisamente il 15,4% del totale, mentre quelli più gravi si verificano la domenica quando si registrano 3,1 morti ogni 100 incidenti.