Gli incidenti con trattori continuano a mietere vittime. E i numeri sono drammaticamente alti: solo nel 2014 sono stati 390 quelli gravi nel 2014 (+4,3%), con 181 morti (+4,6%) e 257 feriti (+4%) in 390 incidenti (+4,3%). E nel primo trimestre sono stati già rilevati 57 episodi, con 23 vittime e 39 feriti. Ma i primi giorni di maggio sono stati ancor più tragici. L’Osservatorio ‘Il Centauro’ dell’Asaps, l’associazione sostenitori della Polstrada, riporta che nei primi quindici giorni del mese sono stati registrati 29 episodi con 20 morti, di cui 17 fra i conducenti dei trattori stessi e 12 feriti. Un dato sconcertante se raffrontato a quello della mortalità nell’intera rete autostradale che nello stesso periodo ha contato – fortunatamente – solo 8 vittime. Il messaggio di Asaps è forte: in primavera nei campi si muore più del doppio che in autostrada!

Il bilancio aggiornato nei primi quattro mesi del 2015 è di 111 incidenti con trattori agricoli che hanno causato 46 vittime e 70 feriti. “Nonostante i nuovi provvedimenti in materia di patenti e di sicurezza dei mezzi - ha spiegato Giordano Biserni, presidente Asaps – gli incidenti nei campi ancora non danno segno di diminuzione e riteniamo sia indispensabile una forte e mirata comunicazione dei fattori di rischio fra gli agricoltori stessi e in particolare fra quanti lavorano la terra per hobby saltuariamente”. Secondo le statistiche del 2014 il 37% dei conducenti coinvolti sono anziani. Nella classifica di Asaps per regioni è ancora al primo posto l’Emilia-Romagna, con 51 incidenti e 19 morti. Qui la statistica di maggio.