Perché nonostante tutor, autovelox e altri strumenti simili, sulle nostre strade continuano ad esserci incidenti anche gravi? Ha provato a spiegarlo il rapporto Aci-Censis di cui abbiamo già parlato anche in altri articoli. Gli autovelox sono considerati dagli italiani degli strumenti per rimpinguare le casse degli enti locali per questo non limitano in modo deciso la velocità degli automobilisti.

In realtà non è l’alta velocità la causa principale dei sinistri nel nostro paese. Al primo posto tra i motivi per cui si fanno incidenti c’è la distrazione. Ci sono circa 40 mila casi l’anno di incidenti causati dalla poca attenzione al volante.

Al giorno d’oggi gli strumenti e le occasioni per distrarsi sono davvero tanti. Neanche a dirlo spesso si fanno incidenti mentre si è al cellulare, senza usare i “provvidenziali” auricolari o il vivavoce. Capita nell’86,9 per cento dei casi.

Un’altra causa di distrazione è la ricerca di oggetti sparsi in macchina mentre si guida. Nel 33,5 per cento dei casi i sinistri sono causati da questo tipo di sbadataggini. Ma giocano un ruolo importante anche l’uso degli apparecchi audio (26,1 per cento dei casi) e per le donne l’abitudine a truccarsi guardando lo specchietto (23,2%).

In coda nella lista di cause d’incidenti ci sono: la consultazione delle mappe, l’uso del navigatore satellitare e il fumare.